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Non solo Paesi Bassi: dove ammirare i tulipani questa primavera.

Un campo con file di tulipani multicolori a perdita d’occhio: è forse questa l’immagine che più corrisponde allo stereotipo olandese, insieme ai mulini a vento e agli zoccoli di legno. In effetti, durante il XVII secolo, il famoso Secolo d’oro olandese, questi fiori divennero un fenomeno culturale di proporzioni tali da scatenare una frenesia di acquisto denominata “bolla dei tulipani”, con persone disposte a pagare un singolo bulbo raro tanto quanto un palazzo. I Paesi Bassi sono senza dubbio una meta ideale per una passeggiata tra i tulipani in primavera, ma non sono l’unico luogo al mondo in cui è possibile entrare in contatto con questi allegri fiori. In realtà, non sono neppure originari di questa regione: quell’onore spetta all’Asia centrale e alla Turchia, dove ogni primavera si possono ancora ammirare milioni di questi fiori piantati intorno a Istanbul. Da una città australiana alla periferia di Melbourne a un’altra ossessionata con l’Olanda nella regione centro-occidentale degli Stati Uniti, ecco altre sei destinazioni da aggiungere al tuo itinerario per ammirare i tulipani nel loro periodo di fioritura, che di solito va da metà aprile a fine maggio.

Ottawa, in Canada:

Durante l’occupazione nazista dei Paesi Bassi, la principessa Giuliana e la sua famiglia si rifugiarono nella capitale canadese e nel 1945 la famiglia reale olandese inviò oltre 100.000 bulbi al Canada in segno di ringraziamento per aver offerto protezione alla futura sovrana. Settant’anni fa, la città diede origine al Festival canadese dei tulipani, in programma dal 12 al 22 maggio 2023, con quasi un milione di tulipani in fiore a Ottawa e nella adiacente Gatineau, oltre il confine provinciale del Québec. Scoprirai oltre 100 tipi di tulipani in 120 aiuole, tra il Commissioners Park, lungo il Canale Rideau e davanti al National War Memorial. Nel 2023, questo festival gratuito prosegue in notturna con numerose iniziative dopo il tramonto, perfette per evitare la folla: le aiuole di tulipani saranno illuminate per permettere di osservare attentamente anche dopo il calare del sole e l’affascinante esposizione Blacklight Boardwalk consentirà ai visitatori di esplorare i fiori nello spettro ultravioletto come fanno gli impollinatori, ossia le api e le farfalle. L’hotel più lussuoso della città, il Fairmont Château Laurier che quest’anno compie 111 anni, è in una posizione talmente centrale che spesso si possono scorgere le aiuole di tulipani direttamente dalle sue finestre.

Holland, nel Michigan: 

Fondata dai separatisti calvinisti olandesi negli anni ’40 dell’Ottocento, la città opportunamente chiamata Holland sembra un piccolo spaccato di Paesi Bassi nel Midwest, con tanto di canali e di un mulino a vento di 262 anni trasportato dal vecchio continente. La sua popolazione è rimasta per quasi il 90% olandese fino alla metà del XX secolo e, per celebrare questo patrimonio, negli anni ’20 la città ha acquistato 100.000 bulbi di tulipani. Dal 1929 Holland ospita il Tulip Time Festival, in calendario dal 6 al 14 maggio 2023. Sarà un’occasione per contemplare i fiori al culmine della loro bellezza, e per scoprire danze tradizionali olandesi, tour storici a piedi, mostre di trapunte patchwork e concerti di artisti famosi come Sara Evans. Mentre sei in città, non perderti i Veldheer Tulip Gardens, dove puoi passeggiare lungo un sentiero botanico in un tripudio di tulipani mentre osservi degli artigiani dipingere ceramiche Delftware blu e bianche o zoccoli di legno; la fattoria ha moltissime varietà di tulipani che fioriscono da metà aprile fino quasi alla fine di maggio, quindi se vuoi evitare la folla è consigliabile venire prima del festival o in un giorno feriale più tranquillo all’inizio della primavera. Il Teerman Lofts offre sei appartamenti nel cuore del centro storico, dove potrai sentirti a casa.

Silvan, in Australia:

Se davvero ami i tulipani e vuoi raddoppiare il divertimento, una possibilità è quella di dirigerti a sud dell’equatore per la primavera dell’emisfero australe, da settembre a novembre. Tra i posti migliori per apprezzarli c’è Silvan, in Australia, che dal 1954 ospita l’annuale Tesselaar Tulip Festival. La storia vuole che così tanti passanti si fermassero ad ammirare stupiti la fioritura di questa azienda agricola di un immigrato olandese a circa 40 chilometri da Melbourne, che alla fine Cees e Johanna Tesselaar si arresero e aprirono i loro campi al pubblico. In questo periodo, la fattoria è affollatissima con uno spettacolo di circa 900.000 tulipani dai colori dell’arcobaleno e gli appuntamenti del 2022 (in programma dal 10 settembre al 9 ottobre) hanno incluso dei fine settimana a tema: uno dei più sorprendenti tra gli ultimi inseriti in agenda è il fine settimana turco, che rende onore alle origini dell’Asia centrale di questo fiore con musica, cucina e arte turche. Per un soggiorno ricco di atmosfera, una possibilità è la Monreale House, una pensione del 1923 con quattro cottage e wallaby, vombati e uccelli lira che spesso si aggirano per la proprietà.

La Skagit Valley, nello Stato di Washington:

In nessun’altra parte negli Stati Uniti si producono più bulbi di tulipani e di narcisi che in questo cuore pulsante dell’agricoltura a un’ora a nord di Seattle. Le radici dell’industria dei fiori a Washington si possono far risalire a un immigrato inglese di nome George Gibbs, che per capriccio nel 1890 piantò dei tulipani per 5 dollari nella sua proprietà e presto scoprì che si stavano moltiplicando grazie alle condizioni ottimali del terreno. Ogni anno ad aprile qui si celebra lo Skagit Valley Tulip Festival e il modo migliore per apprezzarlo è con un giro panoramico in auto, con tappe in aziende agricole come RoozenGaarde Display Garden e Tulip Town. I migliori hotel della zona si trovano nella minuscola cittadina di La Conner, che offre una manciata di incantevoli proprietà indipendenti tra cui il Wild Iris Inn. Approfitta delle biciclette cruiser gratuite di questa struttura di 18 camere per esplorare i parchi e i porticcioli turistici che costeggiano il Canale di Swinomish.

Pubblicato il
13 Marzo 2026
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