Tempo per la lettura: 2 minuti
Borneo al Rainforest World Music Festival suonano i Commodores
Borneo 2

Dal 26 al 28 giugno 2026, nel Borneo malese, si terrà la 29ª edizione del Rainforest World Music Festival. Headliner: The Commodores con Thomas McClary (USA), Incognito (UK), Dato M. Nasir (Malaysia). Palco principale immerso nella foresta pluviale del Sarawak Cultural Village, con il Monte Santubong come fondale naturale.

Il festival esiste dal 1998. È cresciuto da poche centinaia di presenze a 26.000. Nel 2026 celebra la sua 29ª edizione con il tema “Rigenerazioni: Radici e Ritmi” — tre giorni di concerti serali, workshop musicali, artigianato e gastronomia delle 27 tribù del Sarawak. È diventato uno degli eventi di world music più riconosciuti dell’Asia. E si svolge a 35 km da una città che merita molto più di una nota a piè di pagina.

Kuching si distingue come la località urbana più attraente del Borneo.”
Letteralmente: kuching in malese significa gatto. Ha sette statue feline sparse per le strade e un museo interamente dedicato ai felini. Ma il dettaglio più strano non è questo.

Nel 1841, un avventuriero britannico di nome James Brooke risalì un fiume del Borneo e si ritrovò così colpito da quello che vide da convincere il sultano locale a cedergli il territorio. La sua famiglia governò il Sarawak come regno privato per 105 anni. La loro capitale era Kuching.

La città

Quindici minuti dall’aeroporto.

Centro storico tutto a piedi. Shophouse sino-portoghesi sul fiume Sarawak, arte di strada nei vicoli, un museo delle culture del Borneo inaugurato nel 2022 che vale da solo il viaggio. La città è multietnica — cinese, malese, Dayak, coloniale — e non si è mai preoccupata di scegliere un’identità sola.

I forti, il tribunale, le residenze dei Rajah Bianchi sono ancora lì, ben conservati. Il Vecchio Tribunale del 1871 ospita oggi bistrot e gallerie. I tramonti sul fiume si ripetono ogni sera.

Lungo Jalan Padungan, il gatto bianco della prima statua cittadina — eretta negli anni ’90 — saluta con la zampa all’ingresso di Chinatown. Nei pressi del lungofiume, nove gatti di bronzo del museo felino presidiano il marciapiede. La tradizione non si prende sul serio, e questo la rende ancora più simpatica.
La natura è a portata di mano

Oranghi, scimmie nasiche, foresta primaria.

A 22 km dal centro, il Semenggoh Wildlife Centre ospita oranghi semi-selvatici che scendono dalle cime degli alberi ogni mattina. Il Parco Nazionale di Bako si raggiunge in barca: scimmie nasiche con il loro caratteristico naso prominente, varani, baie appartate senza folla. Pernottare nel parco è un’esperienza a sé.

Le tribù Dayak

Le longhouse di Annah Rais.

A un’ora di macchina dal centro, le longhouse Bidayuh di Annah Rais sono ancora vive. Le famiglie Dayak vivono insieme nelle case comunitarie tradizionali, coltivano pepe e riso, e aprono le porte ai visitatori. È uno dei pochi luoghi in cui è possibile entrare in una comunità tribale autentica — non una ricostruzione, una comunità reale.

La nostra proposta

Da Kuching alle grotte di Mulu.

Proponiamo il Sarawak con guida di lingua italiana: Kuching, longhouse Dayak, oranghi, Parco Nazionale di Bako e le grotte di Mulu — patrimonio UNESCO, il sistema di caverne più esteso del mondo. Un itinerario che combina città, tribù, foresta e natura senza mai sacrificare il comfort.

 

Pubblicato il
22 Aprile 2026
Gallery

Potrebbe interessarti

HeyLight

Paga dopo. Sorridi ora. Con le soluzioni di pagamento HeyLight i tuoi desideri si...