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India, appuntamenti d’autunno – Project Asia
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| India · inverno 2026-27 |
| India, inverno 2026-27: nel Malabar tornano gli dèi che danzano, a Khajuraho si danza davanti ai templi |
| A fine ottobre, nei distretti di Kannur e Kasaragod, nel Malabar del nord, in Kerala, si apre la stagione del theyyam: il rito in cui un uomo, dopo ore di trucco, danza davanti al santuario del villaggio ed è considerato la divinità stessa. La stagione comincia con il Thulappathu, il decimo giorno del mese malayalam di Thulam (nel 2025 è caduto il 27 ottobre), e prosegue fino a maggio. |
| Dal 20 al 26 febbraio 2027, a Khajuraho, nel Madhya Pradesh, il Khajuraho Dance Festival porta la danza classica indiana nel cortile dei templi dei Chandela, patrimonio UNESCO. È la 53ª edizione. |
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| Kerala · Il theyyam |
| Gli dèi che danzano, di notte, nei santuari di villaggio |
| La parola viene da «deivam», dio. Ha più di otto secoli di storia e conta oltre quattrocento forme, ciascuna con il suo personaggio e il suo trucco: per certi personaggi servono otto-dieci ore per dipingere il volto. Poi arriva il mudi, il copricapo di foglie di palma, di areca o di legno, che in alcune forme è enorme, e la danza continua finché l’esecutore non esce dalla trance. |
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| Qui sopra, un theyyam al Mandothum Kavu di Kadachira, nel Kannur. Il diritto di danzare il theyyam appartiene a comunità precise, come i Vannan, i Malayan e i Paanan. |
| Le date dei singoli santuari seguono il calendario malayalam, insieme lunare e solare, e diventano ufficiali mese per mese: quelle della nuova stagione non sono ancora uscite. Le seguiamo noi, e appena escono ve le segnaliamo. I visitatori sono benvenuti come osservatori; se e come si possa fotografare, va richiesto, santuario per santuario. |
| C’è un luogo dove il theyyam si fa ogni giorno: il tempio di Parassinikadavu, sul fiume Valapattanam, dove è la forma principale di culto. Nella prima settimana di dicembre vi si celebra la Puthari Thiruvappana, la festa del raccolto. |
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| Madhya Pradesh · Khajuraho |
| Sette giorni di danza classica davanti ai templi del Mille |
| Il festival è nato nel 1975 e da allora si tiene ogni anno: lo organizza il Dipartimento della cultura del Madhya Pradesh con la Ustad Alauddin Khan Music and Art Academy. Il palco è nel cortile dei templi, con le sculture in pietra alle spalle dei danzatori; fra gli stili ci sono bharatanatyam, odissi, kathak, kathakali, kuchipudi e manipuri. |
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| Qui sopra, una sera dell’edizione 2026, che si era aperta con il kathak su un palco all’aperto vicino al tempio di Kandariya Mahadeva. |
| Per dare la misura a un cliente europeo: è un po’ come il Festival di Avignone, fondato da Jean Vilar nel 1947 con una prima messa in scena al Palazzo dei Papi. Qui il monumento è un gruppo di templi costruiti dai Chandela fra il 950 e il 1050, iscritti dall’UNESCO nel 1986. |
| Il programma della 53ª edizione, con le compagnie e le sere, non è ancora pubblicato. |
| Per chi non segue la danza |
| Khajuraho di giorno, e le tigri di Panna |
| Le sculture erotiche, secondo i dati ufficiali, sono il dieci per cento di tutte le sculture di Khajuraho. Nel gruppo occidentale ci sono il Kandariya Mahadeva, un tempio che sale per torri successive, come una catena di colline, il Lakshmana, il meglio conservato, e il museo archeologico; fra i templi, la sera, c’è uno spettacolo di suoni e luci con la voce di Amitabh Bachchan. |
| Poco lontano c’è il Parco nazionale di Panna, aperto da metà ottobre a metà giugno: tigri, leopardi, orsi labiati e oltre duecento specie di uccelli. Sul fiume Ken, in barca, si possono vedere i gaviali. Febbraio è l’inizio del periodo migliore per vedere gli animali. |
| Per chi torna in India |
| Due patrimoni UNESCO recenti: i forti dei maratha e le colline dei re ahom |
| Dal 2025 sono patrimonio UNESCO dodici forti dei maratha, undici nel Maharashtra e uno, Gingee, nel Tamil Nadu: forti di cresta sui monti Sahyadri, di costa sul Konkan e su isola. Raigad, la capitale di Shivaji, si raggiunge in auto e si sale in funivia; Lohagad, sopra Lonavala, è il più vicino a Mumbai e a Pune. La stagione va da ottobre a marzo, dopo il monsone. |
| Nell’Assam orientale, Charaideo, la prima capitale degli ahom, un popolo tai arrivato dall’attuale Myanmar nel XIII secolo, è patrimonio UNESCO dal 2024: novanta moidam, le colline funerarie dei re, fra boschi e specchi d’acqua sacri. Il 31 gennaio i tai ahom celebrano il Me-Dam-Me-Phi, l’offerta agli antenati, anche a Charaideo; nel 2026 era festa ufficiale dello stato. Se un viaggiatore possa assistere alla cerimonia non e’ certo, va richiesto. |
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Pubblicato il
27 Ottobre 2026



